Tutti gli avversari che hai battuto, li hai battuti con il cuore, non con i muscoli -
"Rocky V"Ci sono registi che restano nella memoria per un paio di titoli, un paio di titoli in una carriera fatta invece di molto lavoro di qualità.
Questo è il caso di
John G. Avildsen, regista americano nato a Oak Park, in Illinois, nel dicembre 1935. La sua carriera inizia in settori che sfiorano il cinema, senza farne parte: la pubblicità, per esempio, dove non solo gira
spot, ma dove anche firma le sceneggiature. E' negli anni Sessanta che, passando dalla direzione della fotografia al ruolo di aiuto regista, il cineasta inizia a intraprendere una strada propria. Dal cortometraggio arriva alla prima pellicola nel 1969, con
"Passa all'amore" per poi proseguire, l'anno seguente, con
"La guerra privata del cittadino Joe", in cui si mostra, quasi con rabbia, la frustrazione di un cittadino americano nella realtà di quegli anni e in cui recita una giovane
Susan Sarandon.
Nasce a questo punto la vera e propria carriera di
John G. Avildsen.
Ed è il 1976, l'anno del successo: dirige infatti la storia di un pugile che sarebbe diventato leggenda,
"Rocky", con
Sylvester Stallone, grazie al quale riceve l'
Oscar, rimanendo in un certo senso imprigionato in questa sua opera ormai mitica. Eppure la sua filmografia è ricca e varia e, sempre in quel periodo, è dietro la macchina da presa a lavorare con attori del calibro di
Burt Reynolds e
Marlon Brando e nel 1981 persino
John Belushi nel suo ultimo film,
"I vicini di casa". Da qui in poi la sua attività artistica attraversa alti e bassi, per riavere una certa fama solo nel 1986, con
"The Karate Kid", non ottenendo invece riconoscimenti per le produzioni seguenti, come l'intenso
"La forza del singolo",del 1992, sul dramma della segregazione razziale sudafricana.
Dopo aver diretto nuovamente Stallone in
"Rocky V" nel 1990,
John C. Avildsen ancora attende un ritorno in auge, pur non fermandosi: il suo ultimo ciak risale appena ad un anno fa, con
"Dancing into the future" e già un nuovo copione è pronto per il 2008.
(
Alessia Ghisi Migliari)