DvdMusicaFilm

Musica Film - Vendita online di DVD musicali e DVD film.
Un grande catalogo con novità, rarità, b-movie e film d'essai. La gestione del database prevede l'inserimento quotidiano e costante di tutte le novità su DVD, HD DVD e Blu-ray Disc (BD) dal mondo della musica (concerti live, compilation di successi e best of) e del cinema (film, serie TV, fiction televisive, documentari).

Ricerca generica
Ricerca dvd musica
Ricerca dvd film
Powered by Gustamodena.it
blu-ray logo
hd dvd logo

Charlie Parker

N/A - Musicista (12), Compositore Della Musica (1), Artista (1)

photoCharlie "Bird" Parker è considerato il genio per antonomasia della musica jazz. Con la sua musica, Parker non solo ha cambiato e stravolto il volto del jazz moderno, ma è stato il punto di riferimento per una schiera incalcolabile di seguaci che lo hanno preso come modello ispiratore.

Musicista influentissimo, ha lasciato un'impronta indelebile nella storia del jazz. sono infatti tantissimi i sassofonisti che, subendo il fascino di un esecutore davvero sopraffino, ne hanno continuato la ricerca imitando (o tentando di imitare) la sua tecnica rivoluzionaria. Geniale improvvisatore e velocissimo esecutore di note, è stato definito insieme a Bud Powell e Dizzy Gillespie, il padre fondatore del be bop.

Inconsapevole di ciò che la sua genialità artistica avrebbe provocato nell'ambito della storia di questo genere musicale, Parker è stato un sassofonista intuitivo e capace che ha cercato semplicemente, riprendendo gli accordi e le strutture armoniche dello swing, di esprimere sé stesso.
Creatore di nuove melodie mai ascoltate prime del suo avvento, ha lasciato in eredità alcuni standard jazz come "Ornithology", "Anthropology" "Scrapple from the Apple", "Ko Ko", "Now's the Time", che dimostrano la modernizzazione e la ristrutturazione dei vecchi canoni jazzistici in voga fino a poco prima del suo avvento sulla scena musicale. Dagli anni Cinquanta in poi infatti, non è più stato possibile parlare di jazz moderno senza aver prima studiato Charlie Parker: padrino spirituale di un'intera generazione letteraria come la Beat Generation, le sue note altissime e le sue performance live hanno riempito intere pagine di "On the Road" di Jack Kerouac.

Nato a Kansas City nel 1920, innamoratosi di quella vivace scena musicale, ammaliato da Lester Young, a quattordici anni lascia la scuola per suonare. La leggenda dice che a quindici fosse già tossicodipendente; per quanto non si possa confermare la veridicità di questa tesi, è comunque certo che l'eroina e l'alcol sono state tristi compagne di una vita vissuta sul filo di lana, dissoluta ed intensa - e per questo anche molto breve.

Già nel 1935 si esibisce da professionista con molti gruppi locali, nel 1940 entra nell'orchestra di Jay McShann rimanendovi per un paio d'anni. Arriva nel 1941 a New York, dove più tardi inciderà il suo primo disco. È proprio nei locali della Grande Mela che inizia a farsi notare per la straordinaria capacità tecnica e per l'impressionante velocità d'esecuzione; le linee melodiche rifluivano dal suo sax alto come fiumi in piena inarrestabili e violenti, capaci di stregare il pubblico.

Collabora con Earl Hines (nella cui orchestra militava anche Dizzy Gillespie) e con la big band di Billy Eckstine.
Il 1944 è un anno di storica importanza per il jazz dato che vide alla luce il primo album di Parker e Gillespie insieme: la rivoluzione si poteva dire cominciata. I due suonano velocissimi e dimostrano una straordinaria sensibilità e sintonia; il tempio che fece da scenario alle loro improvvisazioni era il jazz club 52nd Street. L'anno successivo Parker comincia ad incidere come leader.

Nel corso della sua breve carriera collabora con artisti di incredibile levatura come J.J. Johnson, Miles Davis, Kenny Dorham, Fats Navarro, Dexter Gordon, Milt Jackson, John Lewis, Red Garland, Hank Jones, Ray Brown, Roy Haynes e tanti altri. Continuando la collaborazione con Gillespie, nel 1945 si trasferisce con lui in California incominciando una lunga tournéè di sei mesi alla quale collaborarono Milt Jackson al vibrafono, Ray Brown al contrabbasso, Al Haig al piano e Stan Levey alla batteria. Pur riscuotendo un grande successo fra il pubblico più giovane ed aperto all'innovazione, Parker non riusciva ad esimersi dall'avere una condotta di vita sregolata; l'alcol e la droga lo condussero verso un forte esaurimento nervoso e fu ricoverato per sei mesi al Camarillo Hospital. Da questa esperienza trasse l'ispirazione per realizzare il famoso brano "Relaxin' at Camarillo".
Il 1947 è l'anno più creativo della sua carriera. Fonda un super gruppo che vedeva Miles Davis alla tromba e Max Roach alla batteria e incide il suo manifesto "Now's the Time".
Compone e realizza una innumerevole serie di standard che entreranno a fare parte del repertorio di qualsiasi musicista jazz degno di questo appellativo.
Nel 1949 è sotto contratto per la Verve si reca in Europa; la sua fama è oramai sconfinata, ha valicato i confini dell'oceano, ma i suoi problemi con alcolismo e droga sono sempre dietro l'angolo, pronti a tendergli un agguato.

Dal 1951 in poi, gli viene ritirata la licenza di musicista ed è costretto ad esibirsi fuori da New York. Entra in uno stato depressivo e prima di tentare il suicidio per ben due volte, registra nel 1953 una storica performance alla Massey Hall con Dizzy Gillespie, Max Roach, Bud Powell e Charles Mingus. Mentre il suo stato mentale peggiora progressivamente, nel 1955 viene trovato morto a casa della sua amante di fronte al televisore, all'età di soli trentaquattro anni.

(Claudio Nigri)

Discografia consigliata:

The Charlie Parker Story (1945), Bird & Pres (live, 1946), The Complete Dial Session (1947), Bird at the Roost (1948), Jazz at Philharmonic (1949), Bird and Diz (1950), Charlie Parker with Strings (1952), South of the Border (1952), Now's the Time (1953), Jazz at Massey Hall (1953), Charlie Parker at Storyville (1953), The Cole Porter Songbook (1954), Dizzie Gillespie & Charlie Parker: "Town Hall, New York City, June 22, 1945" (2005).